Letteratura e Vita

MARE1

tit mare

Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare,

non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.” 

Jacques-Yves Cousteau

Nonostante sia nata e cresciuta nella verde Umbria, ‘green heart of Italy’, in anni in cui il mare era un miraggio, non ricordo un momento della mia esistenza in cui non l’abbia sognato e immaginato. Ci sono persone terrigne e persone marine, io sono quasi un essere anfibio che trova nell’acqua e, soprattutto tra le onde, la sua perfetta dimensione.
In un altra vita potrei esser stata un pesce tropicale  o un delfino; non posso vivere troppo a lungo lontano dal mare. Ho bisogno di sentirne il suono, il profumo e vederne l’orizzonte che richiama l’infinito.
Nel mare ‘m’è dolce il naufragar’ e il perdermi nei pensieri, in solitudine.
Platone sosteneva che “il mare lava via tutti i mali dell’uomo”, di certo a me ha donato dolce conforto anche negli anni recenti, amari e dolorosi.
Nel giugno 2013, per la prima volta, mi sono cimentata con la sfida subacquea scoprendo quel mondo sottomarino che costituiva un antico sogno;
ora mi sembra di essere ancor più in sintonia col mare, di sentirne ancor di più il fascino e quel mistero che è in fondo il mistero stesso della vita.

- PENSIERI SUL MARE E LETTERATURA

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