La scoperta del profondo blu: un sogno realizzato

aDSCN2714

“Grande, grandissimo Nemo, hai superato mille avversità e sei tornato al mare; un mare di ricordi e di emozioni vissuti e masticati che ti hanno pervaso e ti pervadono come il salmastro fa con la pelle ma soprattutto con l’olfatto del barcaiolo, unico in grado di percepire certe sfumature che rappresentano il colloquio con l’elemento liquido. Tu hai colloquiato a lungo con qualcuno o qualcosa che faceva scena muta con gli altri forse perché non lo capivano, forse perché ne avevano paura: il mare “segreto” di tre persone. Sei arrivata dove volevi., ti sei immersa ed ora scripta manent, ad imperitura memoria, ora sei alle stelle, ora hai compiuto la missione, ora è il momento della gioia. Ora gli altri tacciono. Ho letto qualcosa un po’ velocemente, mi sono anche venuti gli occhi lucidi.”

Agosto 2014 da Fabio Barbieri del Palinuro Sub , mio primo mentore subacqueo (alla notizia della pubblicazione del mio lavoro di traduzione ed edizione del Carteggio tra Poggioli e Stevens)

diario

Marzo 2014

Come diceva Luigi Pirandello : “nella vita incontrerai moltissime maschere e pochissimi volti”.
E’ soprattutto nei momenti di festa che più si sente il vuoto mentre, come spesso ammonisce Papa Francesco, non dovrebbe mancare mai un gesto gentile e una parola di conforto. Difronte a parole che troppo spesso sono solo “bolle di sapone”, meglio allora una costruttiva solitudine.
Per fortuna il Cielo ha voluto mettere sulla mia strada un angelo custode, e alcune preziose persone che sono ancora capaci di donare la cosa più bella e rara della vita: il sorriso; esse possiedono anche quella qualità non comune che consiste nel condividere con entusiasmo le gioie altrui, piccole e grandi.
Proprio a loro voglio dedicare queste foto ricordo della straordinaria esperienza delle mie immersioni in corrente sulla barriera corallina oceanica di Gangehi Island; Atollo di Ari – Maldive, più precisamente al di fuori della barriera ove il fondale scende giù verso il blu dell’oceano.
Ciò avveniva il 23 Marzo 2014, nel giorno del mio compleanno.
Non ci sono parole per spiegare ciò che ho vissuto: un PARADISO MARINO ; un acquario, un tuffo in un mondo ‘altro’.
Questa esperienza rappresentava un antico sogno ( che non avevo mai coltivato anche per il costante impegno universitario) e l’ultima sfida della vita, prima che fosse troppo tardi.
Le foto le devo ai bravi istruttori in loco che mi hanno guidata nei miei primi ‘passi oceanici’ nel BLU. Dopo il ‘battesimo del mare’ ricevuto alla scuola del ‘capitano’ F.Barbieri.
Dopo i tre anni più devastanti della mia vita questa è stata per me una esperienza rigenerante, terapeutica e quasi ‘mistica’. Volteggiare nel blu è una cura dell’anima e del corpo, un richiamo ancestrale verso la nostra interiorità. Il blu permea l’opera di tanti artisti come Kandinskij per il quale rappresenta la spiritualità e più è scuro e più risveglia l’umano desiderio per l’eterno ( come si legge nel suo libro On the Spiritual in Art, 1911); il blu spicca anche nelle opere di scrittori e poeti, era tanto amato anche da Wallace Stevens ( il poeta che ha accompagnato il mio studio più recente) come colore metafisico e universale, della fantasia e dello spirito.
Mi sono accorta che mentre ‘volavo’ nell’acqua profonda , in assenza di gravità, potevo riflettere in assoluta pace, silenziosamente su me stessa e financo raccogliermi in preghiera; quando si è immersi in questo universo liquido si è soli con se stessi e in perfetta sintonia con il creato.
Si resta stupiti e confusi dalla sua assoluta bellezza.
Sono grata al Cielo per questa esperienza che mi restituisce, in mezzo a tanta amarezza, un desiderio di gioia e armonia.

  [wowslider id="16"]